Nel processo di cremazione, viene utilizzato il cofano funebre?

Si ,il cofano funebre è essenziale nel processo pirolitico di cremazione, questo non viene toccato o modificato da come si presenta all’arrivo al tempio.

Sono certo che le ceneri del mio defunto siano quelle che ricevo alla fine della cremazione? Che non vengano mischiate ad altre?

Si, all’arrivo presso il tempio, il nominativo del defunto presente sul feretro, viene inserito nel software dell’impianto di cremazione, inserimento controllato e verificato da due operatori. Viene inoltre apposta sopra il feretro una cialda in materiale refrattario con un numero identificativo (progressivo ed univoco) che accompagnerà tutto il processo di cremazione.

Inoltre all’interno della camera di cremazione dell’impianto, si può inserire una salma per volta, le dimensioni tecniche della camera non premettono assolutamente niente di diverso.

L’Urna cineraria può essere collocata anche nella tomba di famiglia o nel loculo, dove esiste già una salma?

Si, compatibilmente con la legislazione in vigore nel comune di destinazione ,ciò è possibile.

 

Frasi cremare costa meno che un funerale?

La Cremazione è una scelta che non sostituisce la cerimonia  funebre, non dipende da un budget economico, ma viene scelta per ragioni etiche, igieniche e per non gravare in futuro i parenti di ulteriori impegni ed oneri.

Come è grande un urna?

Il corpo umano produce circa 3 kg di cenere.

Questa può essere collocata in urne di diverse forme e materiali, che vengono sigillate e riportano il nominativo del defunto.

Una misura standard, indipendentemente dalla forma e dal materiale può essere: cm 31 x 22 x 19.

Posso assistere alla cremazione del mio caro?

Si, il tempio è organizzato per tale desiderio, tramite una stanza dedicata e confortevole, dove attraverso un monitor si può assistere all’inserimento del cofano nell’impianto di cremazione.

Per ogni ulteriore richiesta, il nostro personale è a completa disposizione dei dolenti .

 

Perchè la cremazione viene scelta sempre più spesso?

Molte sono le ragioni, ad esempio il poter conservare l’urna in abitazione, la consapevolezza della soluzione igienica di tale processo, l’ottimizzazione degli spazi nel loculo nato per accogliere una bara, il desiderio di farsi disperdere in natura nelle aree consentite, sono solo alcuni dei fattori che hanno incentivato tale pratica.

Non ultimo, lo sdoganamento in positivo di tale scelta da parte della chiesa cattolica, già dagli anni 70.